introduzione
Lo space clearing è al contempo una necessità e un'arte: la necessità e l'arte di possedere - o tornare a possedere - solo ciò che realmente è
importante.
La sua origine è anglosassone, ma affonda le radici anche nell'antica arte orientale del Feng Shui. In sostanza, comunque, è un metodo semplice per
eliminare il superfluo e l'unico prezzo che richiede è qualche ora del nostro tempo.
La vita oggi è frenetica e piena di leggi sociali non scritte secondo cui "dobbiamo" possedere "qualcosa" perchè è di moda, anche se realmente non
ci serve. Per scaricare lo stress, molti di noi hanno l'hobby di fare shopping: non tanto perchè ci sia il reale bisogno di un oggetto, quanto
perchè la semplice strisciata della carta di credito ci fa sentire bene, più "leggeri".
Personalmente non sono mai stata una patita dello shopping - cosa veramente rara nel mondo femminile -, ma ho sempre vissuto in un ambiente
saturo. Una casa stracolma di chincaglierie inutili, libri impilati uno sull'altro, vestiti mai indossati, giornali datati e così via... E ho
ereditato il gene del "non si butta nulla perchè potrebbe sempre servire".
Ho vissuto fino a poco tempo fa nella mia camera di sedici metri quadrati, di cui due calpestabili, tanto che un giorno, dovendo cambiare letto, ho
supplicato mia madre di acquistare un divano letto, per avere un po' di respiro almeno durante il giorno. Ma ora mi rendo conto di quanto io stessi
semplicemente evitando il vero problema.
Problema che si è violentemente riproposto il giorno in cui ho traslocato, andando a vivere in un appartamentino che, come per magia, si è riempito
non appena vi hanno fatto ingresso tutte le mie cianfrusaglie.
La cosa che mi ha aperto gli occhi è stata il mio cambiamento d'umore, da quando entravo nella mia vecchia stanza color fucsia per prendere
l'ennesimo scatolone a quando aprivo la porta della nuova casa ancora vuota e con i muri di un bianco immacolato. Dall'oppressione alla
leggerezza. Dall'inerzia alla creatività più vivace. Decisi che volevo mantenere quella sensazione. Ma come farlo, se il mio pesante bagaglio stava
per vincere di nuovo?
La decisione la presi a malincuore: buttare via il più possibile. Ma per ingannare il mio gene da formichina ho dovuto aspettare uno di quei rari e
profiqui momenti di rabbia e frustrazione in cui la mente si svuota e diventa più recettiva a ciò che è realmente importante. In quei momenti non
mi faccio prendere dall'emozione per un orribile soprammobile regalatomi da qualcuno che non vedo da anni, nè dalla nostalgia per le foto dei
compagni di classe che ho sempre detestato. Prendo e butto.
Con il tempo ho acquisito un metodo specifico, e ho anche scoperto che questa necessità è molto diffusa, che se ne fanno convegni e workshop in
giro per il mondo e che si chiama semplicemente Space Clearing.
Con questo sito, il mio obiettivo è dare qualche esempio pratico su come alleggerire la propria casa per alleggerire anche la propria vita.